AIC Lombardia

Question time alla camera del 27.10.05

(Iniziative volte all'introduzione di norme attuative della disciplina legislativa a tutela dei celiaci n. 3-05114)

PRESIDENTE. L'onorevole Caminiti ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-05114 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).

GIUSEPPE CAMINITI. Signor ministro, onorevoli colleghi, la celiachia rappresenta una malattia di carattere sociale, atteso che il celiaco diagnosticato deve seguire una dieta senza glutine molto rigorosa, la quale ha pesanti ricadute sulla vita quotidiana, mentre il celiaco non diagnosticato, e, quindi, non trattato con opportuna dieta, oltre a vivere una condizione molto precaria, va incontro a complicanze molto serie. Tra le più gravi va ricordata l'aumentata probabilità di insorgenza di osteoporosi precoce, infertilità, linfomi, eccetera.
Il problema della popolazione celiaca sommersa è molto grave, considerato che, a fronte di un dato epidemiologico ormai consolidato, che conferma la presenza di un celiaco ogni 100-150 persone, solo una piccola parte di questi (circa il 10 per cento) sono oggi diagnosticati, ossia circa sessantamila contro almeno 400 mila presenti in Italia.
Per quanto riguarda la dieta, gli ostacoli maggiori ancora presenti riguardano l'impossibilità di riconoscere gli alimenti idonei attraverso la semplice lettura delle etichette apposte sulle confezioni dei prodotti alimentari e la difficoltà di ottenere pasti senza glutine nella ristorazione collettiva.
Nel 2005 sono stati approvati due importanti provvedimenti legislativi. Il primo è la legge comunitaria 2005, che prevede l'indicazione degli ingredienti sulle etichette degli alimenti. Il secondo, approvato dal nostro Parlamento, è la legge 4 luglio 2005, n. 123, recante norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia.
Si chiede di sapere se il Governo ritiene che sarà possibile esercitare nei termini la delega legislativa relativa alla disciplina sull'etichettatura dei prodotti alimentari e, in generale, quali iniziative abbia in atto il Governo per dare tempestiva attuazione alle previsioni di cui alla legge quadro in materia di celiachia.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, i soggetti con diagnosi di celiachia, caratterizzata da un'intolleranza permanente al glutine, devono escludere gli alimenti quali pane, pasta e derivati dai cereali comuni, anche quelli con la più piccola traccia di farina.
Ai fini della commercializzazione, gli alimenti dietetici privi di glutine sono soggetti ad una procedura di notifica dell'etichetta al Ministero della salute, che richiede la verifica da parte della commissione consultiva per i prodotti destinati ad una alimentazione particolare.
In caso di parere favorevole, gli alimenti possono essere erogati gratuitamente agli aventi diritto, con spese a carico del Servizio sanitario nazionale.
L'elenco degli alimenti erogabili è riportato nel registro nazionale previsto dall'articolo 7 del decreto 8 giugno 2001, che viene aggiornato periodicamente e reso disponibile sul portale del Ministero della salute.
Il decreto citato è in fase di aggiornamento, alla luce delle disposizioni della legge n. 123 del 2005. Per consentire ai consumatori una più agevole individuazione dei prodotti erogabili, è stata data facoltà alle imprese produttrici di apporre sull'involucro esterno degli alimenti dietetici senza glutine, nello stesso campo visivo della denominazione, un riferimento all'inclusione nel registro nazionale.
Nell'ambito del recepimento delle direttive europee, si prevede che il Governo, quando adotterà i decreti legislativi, debba attenersi ai seguenti principi e criteri direttivi: stabilire, anche mediante un decreto del Ministero della salute, sulla base dei sistemi di rilevazione analitica disponibili, in attesa di norme comunitarie specifiche, la soglia al di sopra della quale deve essere indicata sull'etichetta la presenza di elementi che possono provocare allergie ed intolleranze; stabilire per le imprese le procedure di autocertificazione da adottare per la verifica della presenza degli ingredienti suddetti nei propri prodotti; stabilire la disciplina relativa all'informazione contenuta in etichetta.
Il provvedimento di recepimento è in corso di definizione, avendo già acquisito il parere favorevole del dipartimento delle politiche comunitarie.
Per l'attuazione dei compiti affidati al Ministero della salute dalla legge n. 123 è stato istituito un gruppo di studio, la cui seduta di insediamento si terrà nei primi giorni del mese di novembre, del quale fanno parte esperti di istituti nazionali di ricerca - l'istituto superiore di sanità e l'istituto nazionale per le ricerche e la nutrizione -, gli istituti universitari impegnati nella diagnosi e cura della celiachia ed i rappresentanti dell'associazione italiana celiachia.
Attualmente, sono all'esame degli uffici competenti del Ministero gli aspetti connessi agli adempimenti previsti dalla legge citata, in particolare la rivalutazione dei tetti di spesa necessaria per l'erogazione gratuita degli alimenti ai soggetti celiaci. A tale scopo, nella giornata del 26 ottobre, si è svolto un incontro con l'associazione italiana celiachia e con le associazioni di categoria rappresentative delle imprese produttrici.

PRESIDENTE. L'onorevole Caminiti ha facoltà di replicare.

GIUSEPPE CAMINITI. Signor ministro, la ringrazio per la risposta data all'interrogazione anche a nome del Governo, che lei ha citato nella sua risposta facendo riferimento a quando verrà data attuazione alle disposizioni impartite dal recepimento della direttiva CE 2003/89. Ha citato anche l'associazione celiachia che aspetta con molta ansia il recepimento della suddetta norma. In tal modo, sugli alimenti saranno applicate,
ad opera delle aziende produttrici di prodotti alimentari, le etichette riguardanti la presenza di glutine o di altri allergeni liberando, quindi, i soggetti malati di celiachia dal pericolo di alimentarsi con prodotti contenenti il suddetto allergene.
La mia sollecitazione, anche a nome dei tanti malati di tale malattia, è che l'iter legislativo - come da lei annunciato - si concluda al più presto. La ringrazio per le informazioni che ha voluto fornire e mi ritengo soddisfatto.



ultima modifica: Wed Nov 2 13:17:18 MET 2005
Webmaster