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MILANO E LA LOMBARDIA PROTAGONISTI DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA CELIACHIA 2004
Il 9 maggio si svolge a Milano una delle quattro manifestazioni dedicate all'intolleranza al glutine organizzate dall'Associazione Italiana Celiachia (AIC)
Milano, 28 aprile 2004 - L'Associazione Italiana Celiachia (AIC) organizza in quattro città italiane, tra le quali Milano, altrettante manifestazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'intolleranza al glutine.
L'appuntamento milanese è fissato per le ore 9.30, in Piazza del Cannone (Castello Sforzesco) per una marcia simbolica di sensibilizzazione che partirà alle 11,30 percorrendo le vie del centro cittadino, per ritornare nella stessa piazza dove, dopo il pranzo, ovviamente senza glutine, si svolgeranno per tutto il resto della giornata, alcuni momenti di intrattenimento ed informazione.
L'AIC Lombardia vanta in assoluto il numero maggiore di soci: 6.436 suddivisi nelle 11 province (per esempio: nella città di Milano ci sono 2.407 iscritti, a Brescia 1.057, a Bergamo 926, a Varese 496, e 68 a Sondrio). Oltre al numero degli abitanti, le diversità riscontrate tra le province lombarde sono dovute ad una serie di fattori come la diversa attenzione alla diagnosi, una maggiore conoscenza dell'Associazione Regionale e in particolare dei servizi offerti e della rete di referenti, nonché a volte la diversa consapevolezza della classe medica nei confronti di questa intolleranza.
I dati relativi alla iscrizioni negli ultimi dieci anni parlano di un aumento quintuplicato degli iscritti, dal 1993 al 2003 sono passati da 1.271 a 6.436, confermando in pieno la tendenza, più volte documentata da parte dell'Associazione Italiana Celiachia, del rapporto 1:100 - 1:150 di diagnosticati sulla popolazione totale. Ultimamente, grazie alla maggiore conoscenza e sensibilità in relazione a questa problematica, sono aumentate le diagnosi e di conseguenza il numero degli iscritti, evidenziando una situazione che per molto tempo è rimasta nell'ombra.
Scendendo più nel dettaglio i soci della AIC Lombarda nel 2003 si suddividono tra 4.400 persone maggiorenni e 1.900 minorenni con, in percentuale, una presenza femminile in numero maggiore (per esempio sotto i 18 anni, 1.265 sono donne e 718 uomini). Vista l'assenza di motivazioni genetiche la differenza è dovuta per lo più a fattori "culturali", frequentando più degli uomini ambienti sanitari (vedasi per esempio le fasi legate alla gravidanza), il mondo femminile sviluppa una maggiore attenzione verso i cosiddetti "sintomi latenti" (anemia, osteoporosi) e quindi una maggiore attenzione alle patologie particolari.
L'operato e l'immagine dell'Associazione Celiachia in Lombardia sono cresciuti di anno in anno, grazie ad una fiducia "conquistata sul campo", accordata da una parte dai soci per un effettivo supporto di tipo informativo e istituzionale, nonché "relazionale" e dall'altra dalla classe medica che indirizza con tranquillità i propri assistiti all'Associazione per tutte le problematiche legate all'erogazione di prodotti senza glutine da parte delle ASL. Importanti risultati sono stati ottenuti anche nel campo scolastico, grazie ad un accordo con il Comune di Milano risalente alla fine degli anni '70, l'Associazione Italiana Celiachia della Lombardia è stata la prima, in Italia, ad ottenere dall'amministrazione comunale che ai bambini celiaci delle scuole milanesi fosse fornito un pasto senza glutine. La Regione Lombardia in seguito ha emanato una serie di direttive sulla refezione scolastica, la prima nel 1989, seguita da due revisioni nel 1998 e nel 2002, che riconoscono la celiachia come intolleranza alimentare e definiscono tutte le norme e i comportamenti da rispettare, atti a garantire i pasti privi di glutine a tutti gli studenti di ogni ordine e grado.
La Lombardia infine è stata la prima regione italiana a snellire le procedure per accedere al contributo di prodotti senza glutine erogato dalla Regione attraverso il sistema di informatizzazione cui tutte le farmacie di Milano e di alcune province sono collegate. L'augurio è che si possa a breve, con la volontà della Regione, arrivare alla connessione di tutte le farmacie in Lombardia così che ad un utente venga data la possibilità di servirsi presso tutte le farmacie della regione e non solo quelle della sua città.
Ricordiamo infine che in Lombardia tutte le strutture sanitarie sono competenti per una corretta diagnosi della celiachia.
Per ulteriori informazioni:
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